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CONTATTI
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SCIE
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BIOGRAFIA
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Gruppo
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a sea never dies
Grazie
a mio fratello Maurizio nascono nell' inverno del 2007
le Stagioni, cover band dei Nomadi.
Il
gruppo riprende la strada che fu, ventenni prima, del
mitico gruppo Scie conosciuto nel panorama della provincia
milanese.
Da
li a poco la band si completa con l' arrivo di due grandi:
Daniel e Andrea (rispettivamente basso e batteria).
La
loro capacità di far propri i brani, senza però snaturarli,
da subito si rivela il punto forte e originale della
band.
L'
intesa musicale non si fa aspettare; cosa assai rara
per una così giovane realtà.
Fantasia,
meticolosità ed esperienza sono gli ingredienti giusti;
ogni musicista può trovare spazio e libertà espressiva.
L'
amicizia ed il forte senso di appartenenza, nonchè la
voglia di condividere un ideale

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Luca
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Piano & Voce
Mi presento...
Sono cresciuto con l’idea che le cose semplici siano quelle più belle.
Fin da bambino l’amore per la musica ed il pianoforte, indispensabile linfa vitale, mi hanno accompagnato e hanno fatto nascere il desiderio di raccontarmi, arrivando agli altri attraverso sentimenti ed emozioni.
Nei NOMADI, ai quali sono particolarmente legato, ho trovato il modo migliore per esprimere tutto questo.
Le mie esperienze musicali sono molte, come molti sono i generi che ho suonato.
Da due anni prendo lezioni dall’amico Maestro Di Tommaso Alessandro che mi ha avvicinato al Jazz facendomene appassionare.
Questo genere, solo all’apparenza di nicchia, mi attrae e stimola la mia curiosità e creatività.
Come accade ai più, grazie a mio fratello e assieme ad un gruppo di amici, nascono le STAGIONI, voglia di condividere valori ed emozioni...

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Andrea
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Batteria & Percussioni
A 11 anni, guardando un gruppo cover degli UFO ed AC/DC incomincio ad appassionarmi alla batteria.
Dall’hard rock all’heavy metal il passo è breve.
Al principio gli IRON MAIDEN, in seguito prediligendo la tecnica Steve Vai, Yngwie Malmsteen e Joe Satriani.
Nel 92 la folgorazione, i DREAM THEATER, ancora oggi il mio punto di riferimento.
Nasce con loro l’esigenza di migliorare e, dopo aver preso alcune lezioni, conosco il grande Giorgio di Tullio.
Nel frattempo si moltiplicano le esperienze musicali per arrivare ad una big band professionista, dove ho modo di crescere.
Oggi prendo lezioni dal bravissimo Americo Costantino e con lui conosco artisti come Dave Weckl, Vinnie Colaiuta e Virgil Donati.
La sorpresa è scoprire che la musica non è il genere ma piuttosto le persone che la suonano:
le STAGIONI!

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Maurizio
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Chitarra & Voce
Ciao, sono Maurizio, il vecchietto del gruppo... non si direbbe, vero?
Beh che dire di me... incomincerei dicendo che il mio strumento è la chitarra, di lei prediligo il facile trasporto, infatti mi ha sempre accompagnato in lungo e in largo.
Inizio a suonare i prima accordi all’Oratorio per arrivare con il tempo, a fare una delle mie più belle esperienze, le SCIE.
Per una serie di coincidenze ne divento il cantante.
Facendo di necessità virtù, in questa nuova veste, arricchisco e completo la mia formazione musicale: cantare accompagnandosi con la chitarra (cosa per nulla facile!).
Tra i miei musicisti preferiti ci sono, Edoardo Bennato, musicista tutto tondo, Mark Knopfler, Pino Daniele e Alex Britti.
I generi che prediligo sono il rock, il funky ed il blues.
Con le SCIE, cover band dei NOMADI, ho avuto la possibilità di vivere indimenticabili live.
Ancora oggi, con la stessa passione, continuo con le STAGIONI

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Daniel
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Basso
Di me posso dire che sul palco mi reputo un attore che, "per caso", ha un basso in mano...
La musica con il tempo ha assunto nella mia vita un ruolo sempre più importante.
Questa forma d’arte é unica e permette ad ognuno di aprirsi agli altri attraverso le proprie emozioni.
Attraverso il basso, che riflette a pieno il mio essere discreto e allo stesso tempo grintoso, metto a nudo la mia persona, i miei sentimenti e le mie passioni.
Il palco diventa così un esigenza, una esperienza assolutamente unica.
Con piacere ammetto che dei tanti gruppi con cui ho suonato, più di 250 live all’attivo, le STAGIONI ricoprono un ruolo fondamentale della mia crescita artistica e umana.
Fino ad oggi i testi delle canzoni ricoprivano un ruolo secondario, era importante per me il mio basso e le mie emozioni.
Casualità della vita, solo dopo aver ascoltato Io Vagabondo, è scattato un qualcosa che mi ha fatto riflettere e condividere quei messaggi, quelle parole cosi piene di verità che mi hanno reso semplicemente felice. “Niente da dire”.
Oggi ogni volta che finisce un concerto non vedo l'ora di farne un altro.
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